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I giochi di Eurogames-2004-Munich secondo il punto di vista

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di Milen Mihailov
   

 

Milen Mihailov e` un simpatico 30 enne uomo, molto serio con educazione giuridica e proprio studio di avvocato. Con l’aiuto delle sue facolta` intelettuali lui ha superato i problemi e le cose piccole quotidiani e nel tempo libero lavora per migliorare la situazione della comunita` LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e Ìèëåí Ìèõàéëîâ transsesuali) in Bulgaria. Milen Mihailov e` cofondatore ed avvocato della fondazione “Queer – Bulgaria” *, sportista, campione nella disciplina 50 metri farfalla e vicecampione in 100 metri crawl a Eurogames-2000, Zurigo, insomma una persona organizzata e finalizzata.
L’intervista e` stata fatta online, nonostante la mia conoscenza con Milen. L’internet e` il posto piu` conveniete per tutti e due di fare questa intervista. Infatti lui e` una persona che ha diretto il suo sguardo nel futuro. La nostra conversazione comincia difficile perche` invece di rispondere alle mie domande iniziali, lui mi racconta i suoi piani per lo sviluppo dell’attivita` di “Queer-Bulgaria”, mentre io faccio tutto il possibile per attirare le sua attenzione verso il passato vicino legato agli Eurogames dove Milen era uno degli uomini che partecipato dalla parte di Bulgaria. Alla fine sono riuscita, nonostante la sua voglia di procedere di raccontarmi del futuro.

BGL - Milen, questa primavera e` stato effettuato il primo gay-campionato di nuotare in Bulgaria. Tu hai vinto i primi due posti nelle discipline. Congratulazioni! Qual’e` il tuo punto di vista del gay-sport in Bulgaria e da principio?
M.M. - In Bulgaria il gay-sport sta facendo i suoi primi passi. Le prime gare sono stati organizzati all’inizio di quest’anno (2004) da alcuni entusiasti con l’aiuto della fondazione “Queer-Bulgaria” e di altre organizzazioni. Abbiamo cominciato con un corso di atletica leggera per il 14 di febbraio** - il San Valentino. Poi abbiamo continuato con campionato di nuotare*** e secondo me tutto questo era un inizio grande. Spero che in futuro si facciano altre gare di questo tipo e che esse siano sempre piu` popolarizzate. Secondo me senza il gay-sport non si puo` procedere, pero` noi siamo ancora all’inizio del suo sviluppo. All’estero le donne e gli uomini hanno i loro propri clubs, allenatori, tifosi, equipaggiamenti professionali ecc. Di tutto questo possiamo solo sognare in Bulgaria, ma infatti i sogni sono necessari quando vuoi fare qualcosa.

BGL - Tu sei stato uno dei partecipanti bulgari nei gay- giochi a Monaco di Baviera. Raccontaci delle gare!
M.M. - Gli Eurogames sono soprattutto un evento sportivo, ma anche culturale, che si svolge ogni anno con l’osservanza di FESGL solo negli stati europei con la padronanza di diverse citta`. L’evento potrebbe essere definito come una gay Olimpiade europea che ha come scopo incontrare diverse persone omosessuali, farle partecipare in diverse gare sportive, scambiare esperienze, idee e anche far vedere a tutti che la comunita` LGBT gia` ha un posto tra gli altri, che ha il diritto di una vita propria. Nonostante la citta` dove si svolgono gli Eurogames, la polizia locale sta collaborando. Per la prima volta ho visitato e ho partecipato negli Eurogames a Zurigo-2003. Adesso dopo gli giochi a Monaco di Bavaria quest’anno potrei dire che tutto l’evento e organizzato perfetamente e che venga sempre piu` gente a partecipare. Quest’anno per esempio solo da Svizzera c’erano 700 sportisti e in totale le persone che hanno partecipato erano 6 000! E` stato veramente magnifico!

BGL - Su che cosa hai prestato attenzione? Come era l’oraganizzazione?
M.M. - Tutto era perfettamente organizzato! Solo per i giochi era fatta un’unione, nella quale partecipavano gli sponsor e le organizzazioni locali, che si occupavano dello svolgimento dei giochi. Dopo il nostro arrivo dovevamo registrarci per poter partecipare. Gli organizzatori ci hanno trovato posto di accomodare in appartamenti con padroni volontari che ci hanno trattato benissimo. C’era un programma di aiuto che includeva cibo, soldi per tutti i giorni a Monaco e biglietti per cinema. Agli sportisti erano dati zaini e lasciapassari con le loro foto che servivano anche per usare il trasporto locale. Cosi` tutti sapevano chi e da dove eravamo e per che cosa venivamo. Gli organizzatori hanno fatto tutto per farci sentire come a casa. All’inizio dei giochi il sindaco di Monaco ha pronunciato discorso di accogliamento in quale ha detto che noi eravamo benvenuti a Monaco e che Eurogames sarebbe stato l’evento piu` popolare fino al Campionato Europeo di calcio nel 2006. Dopo il suo discorso e` cominciata la presentazione di ogni squadra. Ogni squadra portava la bandiera del suo stato. Le gare si facevano in base sportiva di buona qualita`, fatte specialmente per l’Olimpiade. Per es. le gare di nuotare si svolgevano nella piscina olimpica Olimpien Stadium. Collaboravano anche arbitri professionali per ogni disciplina.

BGL - Puoi raccontarci di piu` per la tua presentazione nelle gare di nuotare?
M.M. - A dire la verita` quest’anno la concurenza era veramente forte. Nella gara partecipavano piu` di 600 sportisti, alcuni di cui erano prfessionalisti. E poi i tedesci e gli olandesi sono sempre stati bravi nel nuotare. Io ho partecipato in 50 metri farfalla dove da 140 storitsti ero 100 e in 100 merti crowl dove partecipavano piu` sportisti, io ho finito 230 . la base era molto bella. C’era anche una piscina per scaldare. C’erano arbitri professionali, tabelle eletroniche e medaglie per i campioni. La gran parte degli stati partecipava con le squadre di 30-40 persone, piu` allenatori, massaggiatori e tifosi con bandiere. Insomma l’aria era sia sportiva, sia divertente. Accanto alla piscina c’era un posto con erba dove i partecipanti potervano riposarsi, fare conoscienze e chiaccherare.

BGL - 10 e 23 – questa non e` una recessione dopo la medaglia d’oro e la medaglia d’argento a Zurigo nell’anno 2000?
M.M. - No, non lo e`. Il mio tempo, specialmente quello in farfalla, era con 2 secondi piu` basso di quello a Zurigo 2000. La concurenza era molto forte. Il gruppo dove partecipavo io (30-35 anni) era il piu` forte e il piu` numeroso. Vorrei sottolineare che una gran parte dai gay-clubs sportivi nel frattempo hanno passato in un livello piu` alto e sono gia` professionalisti. Loro si esercitano ogni giorno e partecipano in tanti e diversi tipi di altre gare.

BGL - Ed eri concentrato solo nello sport o hai usato l’oppotunita` di fare dei contatti utili con attivisti ed organizzazioni stranieri?
M.M. - Si, ho contattato tante persone nel tempo libero tra le gare. Ho fatto conoscenza con sportisti dal club di Ausrtia, che erano interessati di partecipare in gare di nuotare in Bulgaria. Ho parlato anche con altri che mi chiedevano come e` la situazione con il gay-sport da noi e come va l’integrazione della comunita` LGBT nella societa` eterosessuale bulgara. Li interessava anche qulale era l’eta` legale per poter fare sesso, come agisceva la Chiesa sulla coscienza e cose dal genere. Ho dato un’intervista per i giornalisti tedeschi che e` stata pubblicata in “ Abends Zeitung”. Ho ricevuto tante offerte per diverse gare in futuro..

BGL - E com’era la festa? Era divertente, c’era un programa culturale?
M.M. - Era una festa favolosa! Tutto era perfetto! Gli organizzatori avevano fatto tutto il possibile perche` possano i loro ospiti, noi, sentirsi benissimo nel tempo libero! Ogni capriccio era soddisfato. Per es. grandi street partys (a Marienplatz ed a Oberanger); visita della cirimonia dei premi per gay-letteratura di una libreria a Vollmarhaus; ogni giorno c’erano giri per i monumenti storici di Monaco in bicicleta; giretto per il Parco Olimpico; gite con pulman e barca verso castelli (i castelli Herrenchiemsee, Neuschwanstein, Nymphenburg e il suo parco), musei (il museo del’arte moderna Pinakothek der Moderne, della scultura antica Glyptothek); ci siamo stati a concerti, in tetri, abbiamo visto dei film gay in cinema e tante altre cose. Non vorrei dimenticare la conferenza organizzata durante il periodo dei giochi – "European conference on Homosexuality & Disability in Sports". Poi segue a dire per il programa ricco di feste. “Warm Up Party” – per “riscaldarci” e conoscierci meglio, una festa fatta per l’inizio dei giochi - "Ladies Night Party" che e` stata solo per la donne e insiema a questa, ma in un posto diverso - "Black & White Party", solo per gli uomini; "Big Orange Party" – era per tutti e si faceva contemporaneamente in cinque gay locali ("Festspielhaus", "Millenium", "Tempel", "Tempel Club" è "Alabamahalle"). Alla fine dei giochi c’era fatta una festa per l’ultimo. 
La cosa che mi ha impressionato era che alla festa iniziale partecipavano tantissimi famosi cantanti tedeschi ed internazionali. La culminazione era la partecipazione dello simbolo lesbico in Germania – la cantante Marla Glen e Jimmy Samurvill, che hanno cantato per tutti noi. Qui mi ricordo che alla fine della sua partecipazione, Jimmy Samurvill ha dato il numero della sua camera all’albergo! :-)

BGL - Come ti e` parso il pubblico e come era il suo comportamento verso gli sportisti bulgari?
M.M. - Il pubblico era molto amichevole e pieno d’energia. Nonostante della sua preferenza sessuale tanta gente ci augurava in bocca al lupo con gridi ed applausi. Tutti si comportavano cosi come se l’evento fosse un vera festa. Quando davo un occhio al pubblico vedevo tante coppie unisessuali che portavano con se` i loro figli o nipoti. Ho incontrato uno dei bagnini (eterosessuale) che era bulgaro. Lui mi diceva che era molto impressionato e anche orgoglioso dei nostri sportisti. Ho fatto conoscianza anche con un gruppo di ragazze lesbiche di Germania che dall’inizio fino alla fine erano a parte nostra.

BGL - Quando e dove saranno i prossimi Eurogames?
M.M. - Saranno in giugno dell’anno 2005 a Utreht – Olanda. Essi invece saranno “piccoli”. Ci saranno gare solo di alcuni sport e non piu` di 1000 partecipatori, a differenza di quelli a Monaco. I “grandi giochi” si fanno ad ogni 4 anni e tra di essi ci sono i “piccoli” che sono annuali.

BGL - Pensi di partecipare anche l’anno prossimo?
M.M. - Lo spero sinceramente, ma dipende dalla mia preparazione fisica e del mio tempo libero. Vorrei partecipare, pero` non singolo, ma con una squadra di nuotare. Cosi potremo fare una staffetta. A Monaco quest’anno in nuotare eravamo solo 3 bulgari. Spero a Utreht di vedere piu` sportivi bulgari in nuotare, ma questo dipende dalla loro preparazione fisica, dal trovare di sponsori per il viaggio, che quest’anno per es., tutto che era legato ai giochi, era pagato da sponsori locali. Ci sono tanti fattori che potranno agire sulla partenza, ma io non perdo la speranza! 

BGL - Pensi che la partecipazione di sportisti bulgari in Eurogames aiuti lo sviluppo del gay sport in Bulgaria?
M.M. - Si! Assolutamente! Per me invece e` piu` importante che questa cosa rialzi il morale della comunita` LGBT in tutta la Bulgaria. Penso che la partecipazione di 24 uomini bulgari negli Eurogames mette l’inizio del gay-sport in Bulgaria e il fatto che abbiamo vinto 4 medaglie viene a dire che abbiamo gia` un posto proprio. Credo che le ragazze ed i ragazzi in Bulgaria ne penseranno dopo aver letto di Eurogames e che capiranno la necessita` di cambiamento nella loro vita. Uno dei modi perche` questo si faccia possibile e` lo sviluppo del gay-sport in Bulgaria. Per questo secondo me deve esserci sempre piu` gente che ha fatto il suo comming out senza aver paura delle sue preferenze sessuali nell’ambiente della toleranza che ofrono gli Eurogames. Vorrei dire anche che secondo me la partecipazione nei giochi ha molti riflessi positivi su tutti gli sportisti – si vede che in Europa la gente come noi vive in un’ambiente tolerante ed amichevole. Secondo me gran’importanza ha l’esempio dell’Est. Dalle persone che ho contattato a Monaco ho saputo che anche nelle loro stati la situazione 10 anni fa e` stata come quella in Bulgaria – la maggior parte della comunita` LGBT aveva avuto paura di essere se` stessa, ma le gare, i gay-clubs, i gay-parades ed altre cose che fanno vedere la realta` della comunita` LGBT hanno portato questi risultati in Europa - liberta` e toleranza.

BGL - C’e` un altro aspetto dell’aiuto dello sport nel risolvere dei problemi della comunita` LGBT in Bulgaria, oltre il gia` detto stato d’animo?
M.M. - Penso che lo sviluppo del gay-sport in Bulgaria fa una maggior parte dell’integrazione di LGBT nella societa` bulgara. Tramite lo sport le lasbiche ed i gay possono incontrarsi sia con persone omosessuali sia con persone eterosessuali. A questo modo, facendo gare sportive, possiamo costruire un ambiente conveniene ed amichevole nonostante delle preferenze sessuali. 
E soprattutto lo sport e` veramente utile per il corpo e per l’animo. Ti fa sentire bene, ti fa parte di una squadra. Sono convinto che cosi una gran parte delle persone avra`piu` fiducia in se` stessi, sara` piu` convinta nei suoi qualita` e potra` insistere del suo posto nella societa`.

BGL - Hai gia` qualche progetto per il tuo futuro nel gay-sport?
M.M. - Io ho gia` detto che con un gruppo di amici vogliamo fare una squadra per le gare di nuotare. Tutto dipende dalla volonta` delle persone – e` sempre meglio quando sono di piu`. Vorrei e farei tutto il possibile, che in Bulgaria ci siano nelle citta` piu` grandi pei club e squadre sportive. I clubs possano fare delle gare tra di loro e quando diventeranno abbastanza bravi – un giorno gli Eurogames si facciano a Sofia, chissa`! Beh, per adesso questi sono solo i nostri sogni –il tempo ci fara` vedere.

BGL - E alla fine volevo chiederti, e` capitato qualcosa di divertente, qualcosa che ricorderai sempre? Quale e` la cosa che ti fara` ricordare il Monaco 2004?
M.M. - Per me tutto era meraviglioso e divertente...Pero` quello che mi ha fatto veramenta ridere era un giardino in mezzo al Monaco che e` stato nello stesso tempo anche una spiaggia di nudisti. Vi ci ha portato una vecchia donna tedesca gentilissima. L’alta cosa era che potevo partecipare in una gara con tanti bravi sportisti. Io sono rimasto contento di me stesso. Ricordero` anche la partecipazione della mia cantante preferita Marla Glen, che ha cantato all’inizio dei giochi. Lei non e` molto famosa in Bulgaria, pero` e` molto ingegnosa!

Questa e` la fine della nostra intervista. Milen ha sospirato con piacere e mi ha detto che sicuramente si ricordera` di tante altre cose piu` tardi. Beh, infatti nessuno puo` raccontare la sue esperienze in detagli. Tutta la conversazione mi ha fatto pensare che non solo la nostra comunita` (LGBT) ha bisogno di persone come lui. Mi lascia da sola in ICQ ed io comincio a pensare. Sto pensando quale e` stato il motivo di non sapere di questo Bulgaro, del vincitore delle medaglie d’oro ed argento per la Bulgaria nei giochi a Zurigo 2000? Penso che senso hanno le preferenze sessuali se un uomo e` capace di portare gloria al suo Paese Nativo? Secondo me tutti i bulgari debbano essere dritti di orgoglio vedendo la scritta BULGARIA sulla sua schiena. Sulle sue splasse c’e` la bandiera bulgara, nei suoi occhi ci sono lacrime di felicita` e sul suo petto lucida la medaglia d’oro! Mica il nostro paese non ha bisogno proprio di qesto tipo di uomini! 
Mi vengono tante altre domande nella mente, ma e` gia` troppo tardi. 
Vado a letto e credo che un mattino mi svegliero` in una diversa Bulgaria, una Bulgaria cambiata, riuscita ad apprezzare i suoi figli potenti. 
Vado al letto con la speranza. La mia speranza non si addormentera` mai.

settembre-2004ã.
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